C’era una volta, o forse anche due, tre, mille.

C’era una volta una favola. Dentro alla favola ve ne erano altre, come una bambola russa che si componeva su se stessa. Come le scatole dentro le scatole.

Come un puzzle.

C’era una volta una ragazza che sognava di diventare scrittrice.

Ma i sogni, si sa, sono strane circonvoluzioni della mente. Lo spazio e il tempo sono dimensioni particolari, nel mondo onirico. Si dilatano, si restringono, cambiano improvvisamente e poi si immobilizzano, come congelati dall’azoto liquido. E poi ricominciano a muoversi secondo uno schema random.

C’era una volta una ragazza che a dodici anni già sognava di diventare scrittrice.

Aveva una fervida immaginazione e questo era un dono, ma anche una condanna. Perché ad un tratto ha iniziato a sognare anche altro. Voleva essere una scienziata pazza e creare creature inquietanti tipo Frankenstein. Poi è iniziato il periodo del “Voglio fare la gelataia o la mastra cioccolatiera”. Poi il sogno di lavorare in una biblioteca o una libreria. Vogliamo parlare del sogno di creare nuovi materiali e nuovi aggeggi elettronici?

Insomma, i sogni si impilarono uno su l’altro, come una matrioska.

C’è voluto del tempo perché la ragazza imparasse con calma a capire quali sogni fossero davvero i suoi e quali fossero quelli dei personaggi che nella sua testa continuavano a parlare.

Certo, dire di sentire le voci non è proprio consigliato.

Ma di fatto chi è il Cantastorie, se non colui (o colei) che da voce ai misteriosi personaggi che popolano la nostra mente, i nostri sogni e la nostra vita, talvolta senza che neppure ce ne accorgiamo?

Ma la ragazza in questione se ne accorgeva eccome.

Ogni sussurro, ogni idea, ogni sogno ad occhi aperti, lei li percepiva e li conservava accuratamente dentro una matrioska sempre più grande. Sempre più grande… Finché non ha detto basta. È ora di mettere ordine. È ora di aprire le varie scatole a forma di inquietante bambola russa (lo è, ammettiamolo).

C’era una volta, anzi c’è adesso, in ordine sparso e a seconda delle occasioni: la scrittrice, l’amante di bambini, la neuropsicomotricista, la psicologa, la neuroscienziata, la proprietaria di un gatto scemo, la spacciatrice di cioccolata, la lettrice compulsiva, l’amante di fumetti giapponesi… E chissà cos’altro ancora nasconde la matrioska.

Spero che rimarrete per scoprirlo insieme a me!

Benvenuti!

 

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