Ebbene sì, eccomi di nuovo qua. Sarò breve, promesso. Stavolta non parlerò io, ma lascerò parlare loro. Questo è l’incipit, ovvero un piccolo stuzzichino. Uno spuntino di mezzanotte, che gli arditi che hanno talvolta rubato pane e Nutella dalla dispensa mentre i genitori dormivano spero apprezzeranno. Buona lettura!

Nessuna idea.

Nessuna possibilità.

Non c’era via di fuga.

E allora sorrisi. Sorrisi all’ironia della situazione.

Cos’altro c’era da fare in un caso anomalo come in quello in cui mi trovavo?

Dopo mille anni di prigionia nel buio, ero stato liberato. Mille anni anelando alla dolce carezza del sole e dei suoi raggi. E ora che finalmente potevo soddisfare quell’unico desiderio che avevo avuto l’ardire di covare, ora … Morivo a causa sua.

Era quantomeno ironico e meritava un sorriso.

Vi presento Levyathan.

Lo so, è un po’ melodrammatico, ma concedeteglielo. Dopotutto lui è il Leviatano. Non conviene farlo arrabbiare.

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