Avete presente uno di quei giorni? Uno di quelli in cui vorreste solo lanciare cose per aria e urlare, non appena qualcuno vi rivolge la parola. Esatto, proprio uno di quei giorni. A chi non capitano giorni così? Certo, ho amici che affermano di vivere da una vita giornate così, ma non divaghiamo nel mainagioismo dilagante.

Potrei dire che è un istinto naturale, quello di urlare contro qualcosa o qualcuno ritenuto minaccioso per la propria salute. La classica risposta “attacco o fuga” , ereditata nel DNA che condividiamo con miliardi di specie animali. Pure un lombrico ha questa reazione, per capirci. Certo, sarebbe inquietante osservare un lombrico urlare ai suoi simili, anche perchè si sa che hanno un unico foro di entrata e uscita.

Comunque, questa reazione genera uno stress, definito funzionale, perchè ti aiuta appunto a funzionare. Ciao, sono una gazzella. Vedo un leone. Cavoloaiutohopauramimangia! E sbam, ecco che gli ormoni attivano quella parte di sistema nervoso preposto alla fuga in maniera pressante. Lo stressano, così che possa funzionare meglio.  Anche noi abbiamo ereditato il sistema nervoso della gazzella. Ma non siamo nella savana, al massimo in una giungla metropolitana. Ciao, sono uno studente. Vedo un esame in vista. Cavoloaiutodevostudiaremiliardidicose! E sbam, ecco che il cortisolo, uno degli ormoni che interagiscono in questo sistema, interagisce con altri neuroni. E finchè si scappa da una situazione di pericolo o di estrema ansia va pure bene.

Ma che succede quando si vive con ansia ogni singolo, maledetto giorno? Che succede se ogni giorno della settimana viene vissuto come se fosse lunedì? Che succede se il parere degli altri diventa così preoccupante, così stressante, che ogni giorno diventa uno di quei giorni?

Questa risposta non piacerà a nessuno, ma è la verità. Il cortisolo, ovvero lo stress, si annida nel sistema, iperattivandolo a tal punto da saturarlo. In particolar modo la popolazione di neuroni che si occupa dell’apprendimento. Ovvero quella parte del cervello creativa nelle situazioni di stress immediato. Ciao, sono una gazzella, vedo un leone. Ehi, aspetta! Lì c’è un fossato! Se lo salto sopravvivo! Ciao, sono uno studente esaurito. Ehi, se studio in questo modo, forse passo l’esame senza morirci su! E così via. Cosa succede ai neuroni saturati dallo stress/cortisolo? Non funzionano, semplicemente. La gazzella invece di pensare lucidamente al fossato, va dritta nella direzione dove il leone le ha teso la trappola. Vi lascio immaginare cosa può combinare uno studente o un lavoratore stanco.

Come fare per combattere lo stress? Lo scopriremo al prossimo appuntamento della rubrica [Ψ PsyConsigli].

 

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