Amo l’arte in tutte le sue sfaccettature, ma ce n’è una in particolare che è molto più immediata e fruibile rispetto ad una mostra in un museo, nonchè molto più pubblicizzata. Parlo ovviamente del cinema. Badate bene, non sono assolutamente un’esperta di film, anzi scappo a gambe levate quando si parla di cinema d’autore. Tuttavia amo una buona storia, una bella fotografia e ovviamente dei bravi attori. Ritengo che l’attore sia uno dei lavori più belli del mondo e in un’altra vita forse potrei anche decidere di tentare questa strada. Tornando a noi, sempre più spesso il cinema sta attingendo dall’inesauribile fonte di sceneggiature che sono gli scrittori e le loro opere. Sempre più spesso scopro film e poi libri che verranno trasformati in film o, meglio ancora, in serie tv. Le reazioni dei fan sono generalmente due:

  1. il libro è più bello
  2. ho visto il film, perchè dovrei leggere un libro di cui so già la fine?

Ho pensato allora di iniziare una serie di “scontri epici” tra libri e i relativi trasposti sulla pellicola, iniziando da un cartone animato che è il mio preferito di sempre. È quello che ho rivisto diecimila volte, che quando ho la febbre metto in sottofondo, che insomma amo alla follia. Il castello errante di Howl.
ilcastelloLibro. Scritto da Dyana Wyatt Jones, scrittrice inglese bravissima, niente di meno che discepola (rullo di tamburi) di maestro Tolkien e maestro Lewis. Ebbene sì. Ho amato questo libro dalla prima all’ultima pagina. Dai titoli lunghissimi dei capitoli alla storia, dai personaggi alla struttura narrativa. È semplicemente stupendo. Per non parlare del mio urlo isterico da fangirl, quando si scopre che l’Howl del libro viene in realtà dal nostro mondo. Sì, ho lanciato in aria il libro e ho detto “Ommioddiomachecosafica!”, da brava amante della teoria del Multiverso e gli Universi Paralleli.

FilmPremesso che ho visto prima il film che letto il libro, vorrei sottolineare la quantità di premi che ha vinto. Diretto magistralmente dal sensei Miyazaki per lo Studio Ghibli, non è un “semplice” anime (o volgarmente detto cartone animato giapponese”). E il fatto che il doppiaggio italiano, una volta tanto, fosse buono, non guasta affatto. Mi è piaciuto tantissimo come è stato reso il howls-moving-castle-bd_03castello, come è stato disegnato lui. E la Strega delle  Lande? È semplicemente meravigliosa! E Inn il cane, e la testa di Rapa, che nel libro ha tutto un altro ruolo, e poi.. e poi… Sì, forse dovrei darci un taglio. Il punto è che i dialoghi sono spettacolari, così come anche i disegni. Hanno una fluidità e unicità completamente diversa dagli altri film di Miyazaki e completamente diversa dal libro.

Finale. E quindi, chi vince lo scontro? Mi spiace, ma questo finisce in parità. Il motivo è semplice. Le due storie, seppur simili, sono completamente diverse. Così diverse e rese in modo così particolare entrambe, che non possono essere paragonate. Se non per dire: “Ho letto e visto Il castello errante di Howl. Mi sono piaciuti entrambi!”

Concludo con alcune citazioni.

Tu, colui che catturò una stella cadente, o uomo senza animo, il tuo cuore è di mia proprietà.

Finalmente ho trovato la persona che sento di dover proteggere. Sei tu.

Ma quanti sono i nomi che usi, eh Howl? – Solo quelli che mi servono per vivere libero.

E per finire, il mio personaggio preferito: Calcifer.

È una maledizione complicata, eh? Noi siamo il grande demone del fuoco! Calcifer, ci chiamiamo!

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Tutte le immagini sono di proprietà dello Studio Ghibli. I sogni e le emozioni che mi hanno suscitato sono invece mie.

Buona lettura e buona visione!

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